SPIAGGE: MELONI, IL GOVERNO VUOLE ESPROPRIARE 30 MILA AZIENDE

SPIAGGE: MELONI, IL GOVERNO VUOLE ESPROPRIARE 30 MILA AZIENDE

FdI difende il lavoro e un modello di turismo balneare che il mondo ci invidia

“Noi non difendiamo privilegi. A differenza degli altri non lo abbiamo mai fatto. Noi difendiamo il lavoro, chi investe e si indebita per fare sempre piu’ bella la propria azienda, un modello di turismo balneare che tutti ci invidiano. Vogliamo difendere l’Italia: vediamo quanti altri vogliono farlo qui”.

Lo ha detto Giorgia Meloni  in dichiarazioni di voto sulle mozioni relative ai balneari.

“Grandi gruppi internazionali mirano a far man bassa delle aziende italiane. Potete ancora salvare 30mila aziende italiane senza perdere la faccia. Portando a compimento l’intera mappatura delle spiagge, spiegando a Bruxelles che la direttiva si applica ai servizi e non alla concessione di beni”.

“In piena crisi e pandemia – sostiene Meloni – il Consiglio dei ministri e’ stato convocato per parlare di concessioni balneari, il che dovrebbe destare imbarazzo. Lo si fa invece di pensare al caro bollette rispetto a cui il governo non e’ stato poi cosi’ utile, invece di parlare di porre fine a misure inutili come il green pass e il super green pass, o di fermare l’incessante sbarco di migranti non vaccinati sulle nostre coste. Non se ne parla: per il governo italiano la grande emergenza nazionale era espropriare trentamila aziende italiane e legittimare due sentenze in cui il Consiglio di Stato espropriava a sua volta il Parlamento della sua potesta’ legislativa”.

“Se il problema erano i canoni troppo bassi si potevano alzare. Le aste non saranno vinte da piccole aziende italiane ma da grandi multinazionali straniere. I prezzi non diminuiranno, a meno di non sottopagare il lavoro. L’ultima volta che l’Italia ha difeso la proroga delle concessioni con la Ue nessun burocrate ha detto nulla. Tenteremo di bloccare il provvedimento. Grandi gruppi mirano a far man bassa delle aziende italiane”, ha concluso.

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