CALABRIA: FERRO, PD DISPERATO COSTRETTI A DIFENDERE RDC

CALABRIA: FERRO, PD DISPERATO COSTRETTI A DIFENDERE RDC

“Per tentare di conservare consenso elettorale il Partito Democratico calabrese è costretto a fare propria la battaglia del Movimento Cinque stelle a difesa del reddito di cittadinanza, assicurando – per voce del segretario regionale Nicola Irto – di voler rafforzare l’elargizione della paghetta di Stato e non toglierla ‘come vuole fare la Meloni’”.

È quanto afferma il vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia e coordinatrice regionale della Calabria di Fdi, Wanda Ferro, che prosegue: “Irto sa bene di parlare ad una platea enorme di beneficiari del sussidio in Calabria, e si rivolge direttamente alle loro tasche, nella speranza di raccogliere un voto di bisogno e, spesso, di disperazione. Un voto che però – come dimostra la fallimentare esperienza dei Cinque stelle al governo – non sempre si traduce nella realizzazione di programmi realmente capaci di incidere sullo sviluppo dei territori. Insistere sulla strada dell’assistenzialismo significa continuare a tenere la Calabria sotto ricatto. Fratelli d’Italia punta sugli investimenti infrastrutturali, sulla valorizzazione delle risorse dei territori, per creare economia e reali occasioni di lavoro per i giovani. Senza dimenticare la protezione sociale a sostegno dei più fragili e delle persone in stato di difficoltà. Per questo Fratelli d’Italia è contraria al reddito di cittadinanza così come è stato pensato dai Cinque Stelle e condiviso dal Pd – una misura iniqua perché dà ad un giovane di 25 anni che può lavorare 750 euro al mese e ad un disabile una pensione di 200 euro al mese, quando non finisce nelle tasche di criminali e abusivi – ma è favorevole ad uno strumento di sostegno a tutela di chi non ha reddito ed è effettivamente fragile, impossibilitato a lavorare o difficilmente occupabile. Sì al sussidio per disabili, over 60, nuclei familiari con minori a carico. Ma per chi è in condizione di lavorare bisogna avviare percorsi di formazione, bisogna potenziare le politiche attive, bisogna dare effettive opportunità di occupazione. E poi innalzare le pensioni minime e sociali, aumentare le pensioni di invalidità, incentivare le assunzioni delle persone con disabilità, puntare sul rafforzamento dell’edilizia pubblica per garantire a tutti il diritto alla casa, e in particolare alle giovani coppie che vogliono costruire una famiglia. E poi costruire un modello di ammortizzatori sociali universale per tutti i lavoratori, tutelare i lavoratori autonomi con indennità di disoccupazione che abbiano le stesse regole di quelle previste per i lavoratori dipendenti. La giustizia sociale è una priorità per Fratelli d’Italia, non l’assistenzialismo che non dà dignità e non dà futuro”.

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